BREVE NOTA SULLA FORMAZIONE – DPCM 3 novembre

Avv. Luca Dozio

Il DPCM 3/11/2020 art 1 c 1 lett s) recita:

s)  “… Sono altresi’ consentiti gli  esami  di qualifica dei percorsi di IeFP, secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni, nonche’ i corsi  di  formazione  da  effettuarsi  in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano  rispettate  le misure di cui al «Documento  tecnico  sulla  possibile  rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’INAIL …”

Pertanto risulta che i corsi di formazione in materia di igiene e sicurezza  ia possibile erogarli, purchè si rispettino le regole a suo tempo stabilite dal documento tecnico dell’INAIL; ciò detto in linea di principio generale, occorre verificare se vi siano regole più stringenti sulla base di quanto affermato dall’art 3 c 5:” Le misure previste dagli altri articoli del presente decreto, si applicano anche ai territori di cui al  presente  articolo,  ove  per tali territori non siano previste analoghe misure più rigorose.” 

Non risulta che nel testo dell’art 3 del DPCM 3/11 siano riportate regole più stringenti per la formazione relativa alla sicurezza sul lavoro come per esempio per la didattica in età scolare ove è espressamente previsto al punto f) che la didattica a distanza si applica a partire dalla seconda media o seconda scuola secondaria di primo grado; a ciò si aggiunga, altresì, che è possibile continuare a lavorare, è uno dei pochi casi in cui è consentito spostarsi, e per poter lavorare è obbligatorio aver fatto i corsi di formazione e gli opportuni aggiornamenti, oltre a ciò i corsi di formazione devono essere svolti durante l’orario di lavoro, perché ne sono parte integrante (sulle prove pratiche ovviamente non esiste possibilità di non farle in presenza).

Si ritiene, quindi, che i corsi di formazione possano essere erogati “in presenza” con le accortezze richiamate nella medesima lettera s).

Oltre a ciò si ritiene che, essendo responsabilità del datore di lavoro l’organizzazione dei corsi, è opportuno che lo stesso faccia una valutazione del rischio sulle modalità di erogazione della formazione, una lettura della norma che tenga presente non solo il dettato letterale ma anche della finalità mi porta a dire che se ci fosse la possibilità di eseguire corsi a distanza questi sono da privilegiare, e consiglierei al datore di lavoro di indicare in un verbale a futura memoria i motivi che hanno fatto eventualmente propendere per la didattica in presenza.