COVID-19: La valutazione del rischio biologico

La valutazione del rischio biologico è obbligatoria non solo in caso di esposizione intenzionale, ma anche in caso di esposizione non deliberata, qualora emerga un rischio aggravato dalle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, e perfino in caso di esposizione occasionale ma prevedibile (articoli 266, 271 commi 1 e 4 del D. Lgs n. 81/2008).

Il D.Lgs n. 81/2008, alla lettera a) dell’articolo 28 fa un preciso riferimento all’obbligo di valutare TUTTI i rischi presenti DURANTE l’attività lavorativa.

Perciò in presenza di rischio durante l’attività lavorativa o il datore di lavoro valuta tale rischio, e l’attività prosegue, o può decidere di non valutarlo, ma deve immediatamente sospendere l’attività lavorativa. Per non dire del ricorso massiccio allo smart working, che, come correttamente affermato nel documento di Assolombarda del 2015, implica un obbligo inderogabile di valutare il rischio di questa modalità particolare di lavoro, con aggiornamento del DVR.