La Formazione tramite videoconferenza in modalità sincrona.

Avv. Luca Dozio

In merito alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro, diverse Regioni[1] hanno provveduto a redigere delle indicazioni circa la possibilità di effettuare formazione a distanza tramite videoconferenza in modalità sincrona; dette indicazioni sono pressochè identiche, differenziandosi in pochi dettagli l’una dall’altra essendo state condivise a livello di Gruppo Tecnico Interregionale SSLL.

Il contesto normativo di riferimento è rappresentato principalmente dal Protocollo tra Governo e Parti Sociali del 14.3.2020 che, al punto 10), prevede “Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista).”.

La ratio delle disposizioni è: evitare il più possibile, l’organizzazione di eventi, riunioni – compresa la formazione – che comportino la presenza fisica delle persone all’interno delle aziende o in aule didattiche e che le modalità di lavoro agile a distanza, comprese anche le attività di formazione, sono la soluzione da adottare in questo periodo di emergenza sanitaria.  Alcune Regione, però, concludono le proprie indicazioni con l’auspicio che questa modalità di effettuazione della formazione a distanza attraverso il sistema della videoconferenza sincrona sia equiparata a tutti gli effetti alla formazione in presenza (vedi Regione Lazio, Piemonte e Friuli) anche al termine del periodo emergenziale.

Le indicazioni sulla modalità formativa “Videoconferenza” date dalle Regioni sono le seguenti:

  1. Definizione di videoconferenza: Allo stato attuale non esiste una definizione normativa del temine “videoconferenza”. Occorre rifarsi all’accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012 (Allegato I) e alla Circolare Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco del 22 giugno 2016 che hanno definito la videoconferenza sincrona quale strumento di erogazione della formazione equiparabile alla formazione di tipo “residenziale”, modalità formativa che poteva essere utilizzata per la formazione in SSL, in particolare la Circolare Ministero dell’Interno riporta nelle definizioni: “Streaming sincrono (videoconferenza): è un evento formativo, veicolato attraverso supporto multimediale, che prevede la compresenza temporale di discenti e docenti, che interagiscono tra loro tramite un mezzo di comunicazione (modalità sincrona), presso più sedi individuate dal Soggetto Organizzatore, che provvede direttamente alla gestione delle presenze”. Da quanto riportato emerge come l’utilizzo della videoconferenza era ritenuta utilizzabile in alcune circostanze anche prima dell’emergenza in atto
  2. Videoconferenza sincrona: la videoconferenza sincrona, in quanto tale, deve permettere la presenza contemporanea e documentata di discenti e docenti, con la possibilità di interazione tramite strumenti quali videocamera, microfono, ed è equiparabile a tutti gli effetti alla presenza fisica in aula potendosi connotare come attività di tipo “residenziale”.
  3. Orari: Tali attività devono essere organizzate stabilendo orari precisi di inizio e fine evento
  4. Presenze: il docente deve registrare le presenze dei discenti anche attraverso un controllo di documenti identificativi degli stessi, le presenze devono essere inserite in apposito registro presenze che sarà validato dal docente stesso che attesterà le presenze
  5. Tracciamento: ad ulteriore conferma della partecipazione del discente al corso è necessaria la tracciabilità di tutti i partecipanti, anche alla luce del fatto che i sistemi attuali consentono il tracciamento delle persone loggate nella piattaforma, – il Veneto è l’unica Regione che non richiede il tracciamento ma si limita a richiedere che sia il docente ad attestare la presenza sul registro – (Per quanto concerne come deve essere fatto il tracciamento ci si può rifare a quanto previsto nell’Accordo Stato-Regioni del 7/7/2016 all. II punto B) ove risulta che ciò che deve esser tracciato è il tempo del collegamento)
  6. Interazione: occorre che sia garantita una costante interazione in tempo reale tra tutti i partecipanti al corso di formazione
  7. le attività formative organizzate con le modalità della videoconferenza sincrona devono ritersi equiparate a tutti gli effetti alla formazione in presenza e quindi idonee a soddisfare gli adempimenti formativi in materia di salute e sicurezza.

Resta inteso che la modalità di collegamento a distanza in videoconferenza non si applica ai moduli formativi che prevedono addestramento pratico (quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la parte pratica dei corsi per addetti al primo soccorso, ai carrellisti, ai pontisti ecc.), unica eccezione prevista è la formazione pratica all’uso dei DPI, ora più che mai essenziale, specialmente nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, potrà essere realizzata ricorrendo alla videoconferenza, fino al termine dell’emergenza

Ultima specificazione: il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), c.d. “Cura Italia”, all’articolo 103, comma 2 ha stabilito che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020

Pertanto, la mancata effettuazione dell’aggiornamento non preclude lo svolgimento dell’attività lavorativa, tenuto conto che l’aggiornamento dovrà essere completato, al termine dell’emergenza, come da modalità stabilite dalla disciplina di riferimento.

[Nel prossimo articolo che pubblicheremo daremo qualche indicazione pratica per le videolezioni sincrone]


[1] Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia prot n. 9332 del 14/4/2020 – Regione Lazio reg. ufficiale 348383 del 16/4/2020 –  Regione Toscana delibera n. 536 del 21/4/2020 Regione Piemonte Dir. Sanità prot. N. 12255/A1409B del 14/4/2020 – Regione Veneto