Sintetici suggerimenti sulla Formazione tramite videoconferenza in modalità sincrona. (Parte seconda)

Avv. Luca Dozio

Abbiamo sottolineato in un articolo precedente come la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro possa essere erogata tramite videoconferenza in modalità sincrona, definendo la videoconferenza richiamando quanto previsto dall’accordo Stato Regioni del 25 luglio 2012 (Allegato I) e alla Circolare Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco del 22 giugno 2016.

Vediamo ora di specificare alcuni criteri e alcune modalità operative da attuare affinchè detta formazione possa essere equiparata a tutti gli effetti alla formazione in aula.

Anzitutto la piattaforma deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Consentire al docente di mantenere il contatto visivo con tutti i partecipanti durante l’intera durata dell’attività formativa; il docente deve quindi poter verificare contemporaneamente la presenza in video di tutti i partecipanti
  • Oltre al video è fondamentale l’audio, il docente deve poter governare l’audio dei partecipanti al fine di poter concedere la parola se e quando necessario ai dicenti
  • La piattaforma deve poter consentire la condivisione dei materiali di cui il docente decide di avvalersi durante il corso
  • Opportuno che la piattaforma sia dotata di un sistema di interscambio di messaggi visibili a tutti o al solo docente, anche al fine di segnalare malfunzionamenti come per es. problemi di audio

Circa l’organizzazione del corso:

  1. Visti gli obblighi di cui all’art 37 c. 12 D. Lgs. 81/08 si consiglia di comunicare all’organismo paritetico il dettaglio del programma formativo
  2. Alla luce del suggerimento per un approccio interattivo da parte degli accordi Stato-Regioni si consiglia comunque di prevedere momenti di interazioni tra i partecipanti come per es. attività basate sul problem solving
  3. Scontato e banale ma anche se non previsto dalla norma il docente deve ben conoscere la piattaforma e le sue potenzialità, e deve sempre essere in grado di contattare il tutor in caso di problemi tecnici
  4. Come avviene per il corso “d’aula” è necessario identificare il partecipante e ciò potrà essere fatto attraverso le credenziali che saranno concesse singolarmente a ogni partecipante, ogni discenti avrà una propria univoca password e un proprio identificativo, oltre a ciò si potrà chieder al dicente di mostrare un proprio documento di identità di cui si prenderà nota sul registro e di cui potrà per es. essere fatta una foto, ciò fatto il docente compilerà il registro presenze, anche elettronico, la cui veridicità sarà dallo stesso attestata con una propria firma di conferma (volendo durante la lezione potrebbe esser inoltrato un codice sul cellulare del discente che lo stesso dovrà riportare nella chat); oltre a cià sarà necessario effettuare il tracciamento dei collegamenti in videoconferenza come già detto nella prima parte, che dovrà indicare l’orario di inizio, di fine e la durata del collegamento;
  5. Poiché si utilizza un videoterminale e il tempo dei corsi è parificato al tempo di lavoro tanto che la normativa prevede che debba essere fatto durante il normale orario di lavoro, è necessario rispettarne la normativa che prevede una pausa di almeno 15 minuti ogni due ore di attività davanti al videoterminale

Verifica dell’apprendimento

  1. Il docente dovrà predisporre una verifica dell’apprendimento con gli stessi criteri previsti per i corsi in aula
  2. Il supporto ove dare le risposte del test finale deve fungere anche da sistema di registrazione delle stesse

Il docente dovrà essere in possesso dei requisiti per poter svolgere l’attività didattica nelle materia di igiene e sicurezza come previsto dal decreto interministeriale del 6/3/2013.